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Pro loco Prataccio

 

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Maria Lucia Cecchini

 

Nasce il 27/04/1661 a Le Capanne di Sotto, borgata di Prataccio, da Giovanni e Caterina Cecchini. Quarta dei fratelli, fin da bambina emerse in lei la vocazione per una vita di preghiera, di santità, di rinuncia verso i mali del mondo. Di carattere umile e sincero "filava e pregava circondata da fanciulle e ogni giorno andava a messa dalle Capanne a Piteglio attraversando il podere del Castellare fino al Rio Buio", come ricordano alcune testimonianze. Come altre mistiche di allora, a lei precedenti o contemporanee, fu seguita da un personale confessore, custode di rivelazioni e prodigi. Non entrerà mai in convento o perchè troppo povera o perchè vogliosa di compiere la propria missione di fede al di fuori delle rigide di un monastero.Con l'appellativo di "Serva di Dio",un sacerdote di Pistoia nel 1730 ne scrisse le doti, i miracoli, le penitenze, le difficoltà che la costrinsero a vivere ai margini della propria società paesana da un lato ma anche l'ammirazione che riscuoteva in città. Muore l' 11/12/1728 a 68 anni, riposa nella chiesa parrocchiale di Piteglio.
Pochi anni fa, il ritrovamento casuale di un cassetta di piombo, custodita nel pavimento della chiesa stessa, con una scritta recente il nome di M. Lucia Cecchini, ha dato vita ad una scrupolosa ricerca verso l' archivio del Comune, della Curia, del Capitolo del Duomo di Pistoia e infine nella Biblioteca Forteguerriana  dove è stata ritrovato un manoscritto, opera di un sacerdote del tempo, che narra la sua vita.
Una pubblicazione a cura di Francesca Ravanelli, edita da C. R. T. nel gennaio 2004, le è stata dedicata

 

 

Padre Paolo Andreotti

Vieri, divenuto poi frate domenicano con il nome di Paolo, nasce il 23/12/1921 a

Prataccio, da Silvio Andreotti e Domenica Ferrari. Prima di sei figli, fin da piccolo presenta un carattere mite, socievole, amante della natura, portato all'introspezione. Seguendo la propria vocazione di fede entra giovanissimo in seminario con l' aiuto della maestra elementare Rina Dominici gli studi a Gubbio, Arezzo, Pistoia, Roma, Lucca, finchè nel 1948 Parte in missione per il Pakistan, dove vivrà 47 anni. Richiamato a Roma, il 29/06/1972 viene nominato vescovo.
A Faisalabad, dove dove rientrerà li a poco, porta a compimento importanti progetti come la costruzione di scuole, seminari, chiese centri di accoglienza e questo anche grazie agli aiuti provenienti dall'Italia.
Persona di notevole coltura, oltre all'inglese parlava l'urdu, considerando la conoscenza della lingua come mezzo indispensabile per potersi inserirsi appieno nella comunità locale. Di salute cagionevole ma di gran carattere, spesso superava le proprie possibilità fisiche nella profonda convivenza che la sua strada era quella di stare a fianco dei poveri, dei più, deboli, degli ultimi, con umiltà e devozione. Muore il 10/07/1995, viene sepolto nel cimitero di Prataccio ma per volere dei suoi compaesani il 24/04/2004 la sua salma è stata traslata nella chiesa del paese, dove riposa.

 

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| Pagina realizzata da Domenico Zanollo |14/12/2003 |

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Ultimo aggiornamento effettuato domenica 12 marzo 2006