L’oro, fra i rami
ormai spogli…
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Nel
silenzio di un luogo d’incanto
Cadono i cardi, con il loro prezioso contenuto. Rotolano
sui prati, si fermano accanto ai sassi E come in un
lamento sordo, si schiudono. E’ lì dentro, che fra il
verde delle spine Si scorge il guscio lucente e la natura
si esprime In un tutt’uno con la vita. E ricordando
chi, con le castagne si è sfamato Il cuore si
intenerisce. E ricordando i racconti di chi qui è vissuto
I pensieri corrono lontani e fiorisce la nostalgia.
L’oro, fra i rami ormai spogli Guarda il cielo,
aspettando un inverno Che coprirà la sua luce
Ma non soffocherà le sue parole.
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